Tre piani di archi di pietra dorata sopra il Gardon: il Pont du Gard è il più alto acquedotto romano del mondo e uno dei monumenti antichi meglio conservati. Ecco la guida completa per visitarlo.
Immagina tre file di archi di pietra dorata che si ergono a quasi cinquanta metri sopra un fiume limpido, in una cornice di gariga mediterranea. Il Pont du Gard, nel dipartimento del Gard, in Occitania, è il più alto acquedotto romano ancora esistente al mondo e uno dei monumenti antichi meglio conservati. Patrimonio mondiale dell’UNESCO, è tra i siti più visitati di Francia. Ecco la nostra guida completa per scoprirlo.
Perché visitare il Pont du Gard
Perché riunisce in un solo luogo il genio di Roma e la bellezza di un paesaggio preservato. Si viene per l’emozione di scoprire, a una svolta del sentiero, la sagoma monumentale dell’opera; per la finezza della sua costruzione senza malta; ma anche per fare il bagno nel Gardon, scendere il fiume in canoa o fare un picnic ai piedi degli archi. Pochi monumenti offrono una simile unione di storia e natura, a due passi da Nîmes, Uzès e Avignone.
Un capolavoro dell’ingegneria romana
Costruito nel I secolo d.C., il Pont du Gard era solo un anello di un acquedotto di quasi 50 chilometri che portava l’acqua da Uzès fino a Nîmes, per alimentarne le terme, le fontane e i giardini. Il ponte misura circa 49 metri d’altezza e 275 metri di lunghezza alla sommità, su tre livelli di archi sovrapposti. La prodezza è altrove: sull’intero tracciato la pendenza è di appena qualche centimetro per chilometro, un dislivello di appena dodici metri tra la sorgente e la città. I blocchi di calcare, tagliati nelle cave vicine e assemblati in gran parte senza malta, pesano a volte diverse tonnellate.
Come l’acqua attraversava il Gardon
L’acqua non scorreva sul ponte che oggi si percorre, ma in cima, in un canale coperto detto specus, a più di quaranta metri sopra il fiume. Questo condotto, rivestito per restare stagno, lasciava passare l’acqua per semplice gravità. Passeggiando lungo la riva, si distinguono ancora le pietre sporgenti che sostenevano le impalcature durante la costruzione, testimoni del cantiere antico.
Dall’Antichità all’UNESCO
Dopo diversi secoli di servizio, l’acquedotto viene abbandonato a poco a poco a partire dal VI secolo. Il ponte serve allora da cava di pietra, poi, nel Medioevo, viene adattato a ponte stradale per far passare i carri, il che probabilmente lo salva dalla demolizione. A partire dal Rinascimento si prende coscienza del suo valore: i re di Francia e poi lo Stato lo fanno restaurare più volte. Nel 1985, il Pont du Gard è iscritto nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO, consacrando una delle più belle eredità della Gallia romana.
Il sito naturale e l’ulivo millenario
Il Pont du Gard non si riduce al suo ponte: è anche un sito naturale protetto, dove la gariga profumata di timo e leccio scende fino alle acque verdi del Gardon. Sulla riva, un ulivo millenario, piantato in Spagna e qui trapiantato, dispiega il suo tronco nodoso: gli si attribuiscono più di mille anni. Il sentiero Mémoires de Garrigue permette di percorrere questo paesaggio plasmato dall’uomo, tra terrazze, capanne in pietra a secco e piantagioni mediterranee.
Cosa fare al Pont du Gard
Oltre alla contemplazione, il sito propone un grande museo moderno dedicato all’acquedotto e alla vita romana, uno spazio ludico per i bambini e mostre. In estate ci si bagna nel Gardon e si scende il fiume in canoa-kayak da Collias, con un arrivo spettacolare sotto gli archi. Gli amanti del cammino prenderanno i sentieri circostanti, mentre le sere d’estate si animano talvolta di spettacoli di luce proiettati sul monumento.
Preparare la visita
Il Pont du Gard si trova vicino a Vers-Pont-du-Gard, a una ventina di minuti da Nîmes e Uzès e a meno di un’ora da Avignone. Il sito è accessibile tutto l’anno; l’accesso al ponte è pedonale dagli anni 2000, per proteggerlo. Il biglietto, a pagamento, include il parcheggio, il museo e gli spazi di scoperta. Per godere del luogo senza folla, prediligi il mattino presto o il tardo pomeriggio, soprattutto in estate, e prenota online in alta stagione. Calcola mezza giornata, di più se aggiungi il bagno o la canoa.
Da vedere anche nella regione
Il Pont du Gard si inscrive in una regione ricca di patrimonio:
- L’arena e la Maison Carrée di Nîmes, altri gioielli romani vicinissimi
- La città ducale di Uzès e le sue viuzze medievali
- La nostra guida dell’Occitania per girare la regione
- La città medievale di Carcassonne, altro sito UNESCO
In sintesi
Prodezza di ingegneria romana posata su un fiume selvaggio, il Pont du Gard unisce la storia antica e la bellezza della gariga. Per organizzare la tua escapade, sfoglia il nostro elenco delle regioni, esplora le attività e il tempo libero e segna le tue tappe sulla mappa interattiva.

